domenica 15 dicembre 2013

Persistenza surreale


Ho trovato un ombrello
nella mia stanza
al risveglio
alle 5 del mattino,
pochi minuti dopo,
ieri, il passato mi ha sbattuto mille ombre in faccia.
In una faccia che non riesco a ricordare.
Una ombra che mi sembrava conosciuta,
un camino acceso mentre
il diluvio universale si spande.
Un adagio nel suo diluviare.
Un ombrello nel suo navigare.
Nel suo navigare alla rovescia
per salvare i poveri di spirito.
Ho trovato un ombrello
di colore nero
nella mia stanza,
e brutti presagi credevo che insinuava,
mentre i gatti del arcobaleno 
scendevano dai bordi delle mura
che separano le strade
di posti esageratamente piovuti
del silenzio fermo
che si sente fortemente.