Faccio il buono, ma non mi esce bene.
Faccio il cattivo ma mi esce male.
Piangere insieme per non ridere da soli?
Bruciammo per dentro mentre la neve cresce.
Beviamo bruciandoci piano e forte, pianoforte.
Non chiedermi tante cose, appena so il mio nome.
Ubbriachiamoci senza parlare.
Uccidiamo vedendo agli occhi.
Amiamo senza toccarci,
tocchiamoci senza amare.
Mille punti di vista,
mi senti e sembri già la mia conquista,
mi piace l’omelia dell’osteria,
faccio ricerca, studio l’uomo,
nelle strade delle notte non dormo
quando nasce il sole dell’insonnio
mi piace la gente quando sono da solo
la stessa musica ma da lontano
mi ricordano i profumi che tanto amo
e arriva il tuo terremoto che mi tiene calmo
l’umidità della tu presenza
che non posso rimanere senza
nella fine della stella
che richiama la mia pelle
facendo il buono non mi esce niente bene,
facendo il cattivo mi esche tutto male.
Abitando col tuo spirito fumo il mio diritto
che scorre con la tua ombra verso l’infinito
mi piace tanto dormire nel tuo vicolo,
mentre fumo tutti i pezzettini del tuo cuore piccolo.
mi perdo nel insonnio della notte eterna
che sveglia il vulcano della montagna ferma
e rompe il silenzio delle tue lenzuola di nebbia
che amano il calore e la voce che trema..