Preferisco le melodie
ma il silenzio ti apre
con la sua prepotenza.
Quietamente passa lentamente
seminando pensieri
dilatando la pazienza
chiedendo quello che non senti
quel rumore trattenuto
il ricordo è un film muto.
Il silenzio può essere
così invadente
che preferisco parlare
spaventando gli spiriti.
C’è qualcosa nell’aria
e aspetta senza fretta
che si apra la cortina del vuoto
galleggia circospettamente
il silenzio ti saluta
ogni sua briciola una navetta
una flotta nel tacito
approfondisce nel suo concerto
il silenzio è una voce amica
che tenta di coccolarti
e sei te stesso quando riposi
è lo sguardo di chi non conosci
di uno strano
si
quello sei te
di fronte a nessuno.