lunedì 3 marzo 2014

La ripresa


Cosa succede sotto quella piccola paura
di prendere un'immagine,
un'eterna figura tua
l'eterno sorriso che mi fa perdere.

Forse è la paura alla sua debolezza,
magari è lo spavento alla mia leggerezza
a quell'istante fermo che mi riempie di te stessa
a una difficile impresa.

Non vedo l’ora di vivere
le mille esperienze
che fanno di un istante di ripresa
la mia illusione complessa.

è il tuo frugale gioco
che tiene in piedi
tutte le illusioni
di un bambino povero.

I versi che mi mancano
li trovo nel tuo sorriso
che non riesco vedere
dentro tanti sorrisi
che appaiono come fantasmi
nella tua irrisoria mancanza.

Prego per baciare tuoi piedi
come un suddito alla tua pelle
una religione nuova
per un ateo incompreso..

Soli, quando siamo insieme
abbiamo una ragione per celebrare
qualcosa difficile da capire
ma impossibile da resistere.

Oggi mi piaci di più
perché ieri mi sa di un ricordo lontano
che non riesco toccare
e solo posso desiderare di più...

Uno sguardo al boia


Quando la morte si avvicina
apro le braccia.
Se solo arriva un sospiro
rido di dove sono messo.
Saluto da lontano
agli amici senza sguardo
e nonostante il ricordo c’è
rido di tutti quelli che vorrei conoscere.
Forte vento del deserto
distrugge le allucinazioni nuove
che vorrei avere e forse avrò bisogno.
Ho mangiato tutti i giorni
che avevo in tasca
e adesso rimangono
delle briciole di ore
che non fanno un pane.
La fame è un’idea che non mi convince
ma è la spinta fortuita dell’ore
che mi fa vivere un’altra volta.

Tutto sommato
niente è meditato
una briciola di vita
che viaggia nel mistero
percorrendo le strade che riempiono il desiderio
delle formiche dell’universo.
La goccia della scienza
il fiume della esperienza
che perde il valore
con il coraggio del piccolo guerriero.
Perso nel senso unico della spada
che non riesce tagliare un solo pensiero
della intollerabile ragione fondamentale
di quello che cerchi in alternativa alla morte.
Gli occhi del passato ridono di dove siamo messi.
La fame si vede vedendola,
la storia la scrive lo scrittore,
l’amore cresce crescendo,
ma anche uccidendo...
come mi diverte divertirmi.

domenica 15 dicembre 2013

Persistenza surreale


Ho trovato un ombrello
nella mia stanza
al risveglio
alle 5 del mattino,
pochi minuti dopo,
ieri, il passato mi ha sbattuto mille ombre in faccia.
In una faccia che non riesco a ricordare.
Una ombra che mi sembrava conosciuta,
un camino acceso mentre
il diluvio universale si spande.
Un adagio nel suo diluviare.
Un ombrello nel suo navigare.
Nel suo navigare alla rovescia
per salvare i poveri di spirito.
Ho trovato un ombrello
di colore nero
nella mia stanza,
e brutti presagi credevo che insinuava,
mentre i gatti del arcobaleno 
scendevano dai bordi delle mura
che separano le strade
di posti esageratamente piovuti
del silenzio fermo
che si sente fortemente.

mercoledì 13 novembre 2013

Romanzo conciso


Ho un passato pieno di speranze
che tira l’amo
del domani.
Ho chiuso l’immaginazione
vado in vacanza
lascio l’esistenza
per diventare uno scimpanzé
esploratore di se stesso
intraprenditore di vita.
Nell’antropologia del semaforo
la cultura sembra
la consolazione della povertà
sotto la dittatura paranormale
mentre hai successo
in una carcere senza sbarre.
Da quando ho firmato il contrato
la mia passione è respirare,
la tredicesima è una speranza
che manipoliamo con facilità
corrompendo pochi negozi
che amano nostri bisogni.