giovedì 13 marzo 2014

La Giovinezza


Le nove vite di gatto
perse in ogni suicidio
-ingenuo felino furbo-
strofinando il nervo di una bomba atomica
cercando il mago della bottiglia
che si sente il lupo della steppa
della lunga steppa della bottiglia
che non puo diventare piena
perché è un abisso
che si conosce ogni giorno
come se fosse un nuovo grande amico
e non una vecchia conoscenza.

Nonostante tu sia l'avatar pieno di karma
perché hai la purezza del peccatore
con quel naso di cane che non sa niente di odori
e soltanto riconosce la fine della sua coda
con cui ti potresti impiccare
ma che metti sopra le labbra
e non avrai mai un baffo così bello.

Saluto alla città...

Buon giorno
dicono tutte le piazze
che non vedono svegliarsi i milioni di mattoni rossi
dentro l'occhio viandante di una massa mattinale
figlia di tante albe in un solo risveglio.

I colli
che alla fine sembrano solo un tappetto
clamando una fermata alla città
che solo vede il salire nel suo passato
investito di torri piene di orgoglio
e primi baci naturali.

L’umidità dei ricordi che si avranno domani
spengono il buio dai vicoli vuoti di noi
lasciate le strade libere
riempiamoli di caffè ambulanti
e di vino, perché no
uno stadio di piano bar
e che non chiuda quando vogliamo restare
per l’ennesimo ultimo sorso.

Dai quattro angoli del cielo

escono dei piccioni nottambuli
cercando nuvole di cemento
nel quadrilatero degli incontri.
 

L'amante


Mi piace la condizione della stanza
quando diventa nostra
e della poca luce che scappa tra le tapparelle
per incendiare l’estate
con pose che sembrano abitudini.
Quel piccolo nanetto,
pagliaccio di tutte le storie,
ubriaco della tua incertezza,
guida i tuoi dubbi
con frasi incomplete.
Lasciate l’estate in pace
e godetevi la schiavitudine,
mangiando una bistecca,
correndo verso l’amore
come se fosse una freccia.
Ho tolto il prezzo al mio cuore
perché costa così poco
non sente quando la ragione vuole
e quando lo comprano prende fuoco.
Dovrò imparare a chiedere favori
come fanno quelli che non hanno bisogno,
con un pizzico di sadismo
e dovrò imparare ad amare
come quelli che non hanno bisogno
con un pizzico di masochismo.

lunedì 3 marzo 2014

La ripresa


Cosa succede sotto quella piccola paura
di prendere un'immagine,
un'eterna figura tua
l'eterno sorriso che mi fa perdere.

Forse è la paura alla sua debolezza,
magari è lo spavento alla mia leggerezza
a quell'istante fermo che mi riempie di te stessa
a una difficile impresa.

Non vedo l’ora di vivere
le mille esperienze
che fanno di un istante di ripresa
la mia illusione complessa.

è il tuo frugale gioco
che tiene in piedi
tutte le illusioni
di un bambino povero.

I versi che mi mancano
li trovo nel tuo sorriso
che non riesco vedere
dentro tanti sorrisi
che appaiono come fantasmi
nella tua irrisoria mancanza.

Prego per baciare tuoi piedi
come un suddito alla tua pelle
una religione nuova
per un ateo incompreso..

Soli, quando siamo insieme
abbiamo una ragione per celebrare
qualcosa difficile da capire
ma impossibile da resistere.

Oggi mi piaci di più
perché ieri mi sa di un ricordo lontano
che non riesco toccare
e solo posso desiderare di più...

Uno sguardo al boia


Quando la morte si avvicina
apro le braccia.
Se solo arriva un sospiro
rido di dove sono messo.
Saluto da lontano
agli amici senza sguardo
e nonostante il ricordo c’è
rido di tutti quelli che vorrei conoscere.
Forte vento del deserto
distrugge le allucinazioni nuove
che vorrei avere e forse avrò bisogno.
Ho mangiato tutti i giorni
che avevo in tasca
e adesso rimangono
delle briciole di ore
che non fanno un pane.
La fame è un’idea che non mi convince
ma è la spinta fortuita dell’ore
che mi fa vivere un’altra volta.

Tutto sommato
niente è meditato
una briciola di vita
che viaggia nel mistero
percorrendo le strade che riempiono il desiderio
delle formiche dell’universo.
La goccia della scienza
il fiume della esperienza
che perde il valore
con il coraggio del piccolo guerriero.
Perso nel senso unico della spada
che non riesce tagliare un solo pensiero
della intollerabile ragione fondamentale
di quello che cerchi in alternativa alla morte.
Gli occhi del passato ridono di dove siamo messi.
La fame si vede vedendola,
la storia la scrive lo scrittore,
l’amore cresce crescendo,
ma anche uccidendo...
come mi diverte divertirmi.